CHI SONO
Alessandro Pizzi
La fotografia è entrata molto presto nella mia vita. La camera da letto in cui sono cresciuto infatti, era la camera oscura di mio zio, Umberto Pizzi, fotografo che ha raccontato attraverso il suo obiettivo oltre sessant’anni di storia italiana.
A quattordici anni ho iniziato a seguirlo, avvicinandomi quasi naturalmente a quel mondo. Me ne sono appassionato fin da subito, fino a trasformare quella passione nel mio lavoro.
La fotografia mi ha dato la possibilità di viaggiare, conoscere persone, entrare nelle loro vite e osservare il mondo da prospettive sempre nuove.
È una presenza che continua a stimolarmi ogni giorno, spingendomi a guardare con attenzione ciò che mi circonda e a cercare, attraverso il mio obiettivo, ciò che spesso sfugge a un primo sguardo.
È questo, più di ogni altra cosa, ciò che amo della fotografia: osservare, raccontare e trasformare un istante in una storia.
“Fare una fotografia vuol dire allineare la testa, l’occhio e il cuore. È un modo di vivere.”
— Henri Cartier-Bresson

